Dott.ssa Silvia Zanolla

Menu

Vai al contenuto
  • Chi sono
  • Home
  • PERCORSI OFFERTI
    • CONSULENZA PSICOLOGICA INDIVIDUALE
    • CONSULENZA DI COPPIA
    • SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ
    • CONSULENZA PER BAMBINI
    • CONSULENZA PER ADOLESCENTI
    • GRUPPO DI SOSTEGNO PER “DONNE CHE AMANO TROPPO”
    • PROGETTI DI FORMAZIONE
    • Caffè psicologici
  • Contatti
  • NEURODIVERGENZA

PROGETTI DI FORMAZIONE

Immaginare un alfabeto dei sentimenti. Sentire e pensare nel mondo digitale

Progetto rivolto alle scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado

L’uso di smartphone e altri dispositivi tecnologici con accesso al web, è sempre più precoce tra i giovani e coincide in genere con il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado (scuole medie). L’utilizzo in autonomia di strumenti così potenti espone a rischi rispetto ai quali i più giovani da un lato vanno preservati e, dall’altro, responsabilizzati. 

Il progetto si propone di dotare ogni alunn* del senso critico necessario ad un uso consapevole delle tecnologie digitali e dei social media, attraverso un percorso di alfabetizzazione sentimentale.

Per prevenire o modificare un utilizzo improprio dei dispositivi tecnologici e dei social media, infatti, non è sufficiente mettere in guardia rispetto ai pericoli o educare ai comportamenti corretti, ma è necessario innanzitutto risalire ai bisogni che questi strumenti danno l’impressione di soddisfare. 

I laboratori filosofici prevedono, pertanto, una modalità di apprendimento attivo, che permetta di riflettere e imparare a partire dall’esperienza, al fine di prevenire forme di violenza e cyberbullismo, insegnare a leggere e interpretare le immagini digitali e saperne differenziare l’uso pubblico e privato, sviluppare l’immaginazione creativa, la capacità di ascolto e l’empatia.

Nelle scuole primarie una fiaba, “Il regno invisibile delle emozioni” (L’Orto della Cultura, 2021), funge da filo conduttore dei laboratori. Come insegna, infatti, la migliore tradizione filosofica – laddove il ragionamento non può arrivare – la fiaba, come il mito, ci aiuta a ritornare alla fonte di un sapere lontano e inaccessibile ma, allo stesso tempo, familiare e vicinissimo, perché affonda le sue radici nel nostro mondo interiore.

Il progetto si struttura in moduli che possono essere assunti singolarmente andando da un minimo di 3 ad un massimo di 7 incontri per classe. All’offerta formativa rivolta agli alunni/e è prevista, inoltre, la possibilità di affiancare incontri di sensibilizzazione e formazione rivolti a genitori e insegnanti.

Progetto di educazione sessuale-sentimentale contro la violenza di genere

Progetto rivolto alle scuole secondarie di 1° e 2° grado

L’aumento della violenze di genere, a cui stiamo assistendo negli ultimi anni, non solo nel nostro paese, segnala la necessità di indagare la cultura patriarcale da cui la violenza di genere, nelle sue varie declinazioni, prende avvio e trae legittimazione.

L’immaginario della società contemporanea in cui i giovani crescono è permeato dalla violenza di genere: dalle serie tv, ai video virali sui social, dai testi della musica trap ai video games. Si tratta di una violenza che la maggior parte dei ragazzi e delle ragazze non percepisce come tale, sia per effetto della sua pervasività, sia perché, essendo rappresentata in immagini, risulta meno reale. Nella messa in scena, infatti, la violenza, estetizzata e resa spettacolare, diventa affascinante perché si confonde con la forza.

Il progetto, attraverso laboratori, dibattiti e attività di gruppo, si propone di prevenire e affrontare pregiudizi, stereotipi, forme di discriminazione, abuso e violenza, favorendo lo sviluppo della sfera affettiva, del pensiero critico e della sensibilità empatica.

Agli incontri rivolti agli alunni il progetto prevede la possibilità di affiancare incontri di sensibilizzazione e formazione rivolti a genitori e insegnanti.

La bellezza insegna a sentire e pensare

Mirò, Il sole rosso

Progetto rivolto alle scuole dell’infanzia e primarie

Nei bambini c’è una forte necessità di esprimere la propria personalità e le proprie idee che è continuamente alla ricerca di mezzi e forme di espressione: il progetto si propone, quindi, di favorire la capacità di conoscere e rendere comunicabile la sfera dei sentimenti e dei vissuti interiori, per loro natura difficilmente rappresentabili.

Il percorso formativo permetterà a tutt* gli alunn* di sperimentare diverse tecniche espressive e di approcciarsi alla lettura simbolica di immagini artistiche, per stimolare la sensibilità estetica, l’immaginazione creativa e il pensiero divergente.

Corpo, cura, empatia. La vita dell’altro nelle proprie mani

Progetto rivolto al personale sanitario

In ambito sanitario la relazione di cura avviene a partire dal contatto col corpo di chi è ammalato. Questa prossimità, anche fisica, con la sofferenza spesso porta i curanti a innalzare barriere difensive che possono mettere a disagio i pazienti e, a lungo andare, far perdere di vista il senso del proprio lavoro a medici e infermieri/e.

Nell’ambito dei lavori di cura, infatti, l’empatia viene spesso confusa con l’immedesimazione, col “mettersi nei panni dell’altro”. Tale confusione induce a temere che assumere un atteggiamento empatico comporti il rischio di essere sopraffatti dalle problematiche del paziente.

Il progetto si propone di riflettere sull’impatto emotivo e sul coinvolgimento relazionale che caratterizza le professioni sanitarie offrendo una diversa visione dell’empatia che salvaguardi il benessere di chi cura e di chi è curato.

L’empatia, infatti, se propriamente intesa e vissuta, oltre a favorire un miglior inquadramento diagnostico, preserva dal burnout, perché permette di mantenere intatta la propria sensibilità e la gioia di curare.

Imprese possibili. Costruire ponti tra vita personale e professionale                  

Progetto rivolto al personale di aziende e organizzazioni

Il mondo del lavoro e la sua organizzazione tende a incentivare standard competitivi e individualisti a cui molte donne faticano ad adeguarsi, a maggior ragione poiché, nell’ambito dei rapporti famigliari, al contrario, viene loro richiesto di essere sensibili e altruiste, di prendersi cura, di tutto e di tutti, in maniera spesso esclusiva. Si tratta di richieste contraddittorie che fanno sentire molte donne divise a metà. 

Il progetto intende potenziare il valore aggiunto delle competenze di cura nelle professioni e favorire una riflessione che aiuti a tenere assieme vita personale e professionale.

Correlati

Navigazione articolo

← GRUPPO DI SOSTEGNO PER “DONNE CHE AMANO TROPPO”
CONSULENZA PER ADOLESCENTI →
Crea un sito web o un blog su WordPress.com
  • Abbonati Abbonato
    • Dott.ssa Silvia Zanolla
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • Dott.ssa Silvia Zanolla
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Copia shortlink
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza articolo nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
 

Caricamento commenti...